La certezza dell’incertezza

ottobre 27, 2009 § Lascia un commento

L’aria che si respira ultimamente nelle scuole si tinge di un’unica certezza: nulla è certo!
Ogni giorno infatti si susseguono notizie contrastanti fra di loro e comunque spesso volte ad aumentare l’entropia ed il caos piuttosto che a fare ordine. Del resto non è da escludere che tutto ciò faccia parte di un disegno ben preciso, quello di estremizzare l’instabilità del sistema per giustificare interventi dall’alto risolutivi (come i vari dPR che di urgente non hanno nulla).

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La riforma APREA in sintesi

luglio 29, 2009 § Lascia un commento

Fonte: La Repubblica

IL DOCUMENTO
Riforma, il ddl Aprea in sintesi

– Trasformazione delle istituzioni scolastiche in fondazioni (art. 2): le istituzioni scolastiche possono costituirsi in fondazioni, con la possibilità di avere partner pubblici o privati.

– Nuovi organi collegiali della scuola: oltre al collegio dei docenti e al dirigente scolastico (già esistenti) vengono introdotti nuovi organismi (art. 3): il Consiglio di amministrazione e un Nucleo di valutazione dell%u2019efficienza, dell’efficacia e della qualità del servizio scolastico.

– Istituzione dell’Albo regionale dei docenti (art. 14): possono iscriversi i docenti già abilitati e quelli che conseguono il titolo con i nuovi corsi universitari.

– Concorso d’istituto (art.16): i concorsi vengono banditi con cadenza triennale dalle istituzioni scolastiche.

– Articolazione della professione docente (art. 17): docente iniziale, docente ordinario e docente esperto.

– Istituzione della figura del vicedirigente (art. 18).

(28 luglio 2009)

Un’intervista non tanto impossibile

luglio 26, 2009 § Lascia un commento

Da YouTube

Tempo di bilanci (prima parte): la valutazione

luglio 25, 2009 § Lascia un commento

valutazioneLa scuola tira con sé il concetto di valutazione. Proprio sul (presunto) rinnovamento del sistema di valutazione ha posto molto l’accento la riforma Gelmini, con conseguenze molto drastiche: aumento del 30% dei bocciati.
La domanda sorge spontanea: ma prima di questa riforma, gli insegnanti avevano le fette di salame sugli occhi?

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La Riforma che non c’è

gennaio 9, 2009 § Lascia un commento

La riforma Tremonti-Gelmini tarda ad essere definita dai decreti attuativi. Mancano meno di due mesi alla chiusura delle iscrizioni (salvo altre proproghe) e ancora non è chiaro “in alto” e “in basso” come sarà la scuola di settembre 2009.
Intanto, parte la realizzazione delle LIM (Lavagne Interattive Multimediali), dai costi esagerati [in questa fase sono garantite 8.000 lavagne!), tardano ad arrivare (ma arriveranno???) i fondi per il pagamento delle ore eccedenti e per le supplenze, passa la riforma dell’università, ma nella scuola secondaria di primo grado ancora tutto tace.
Chi ha seguito l’iter della riforma Tremonti-Gelmini ha ormai capito che si spara alla cieca, senza un obiettivo vero: la proposta di settembre infatti escludeva del tutto la scuola secondaria di primo grado, poi ci sono stati gli scioperi, le manifestazioni, i dissensi, ed ecco magicamente sparire la riforma della primaria, il taglio delle scuole “piccole” (a bassa utenza) e comparire invece una riforma di cui NULLA si diceva per iscritto.
Ad oggi non si conosce ancora l’articolazione delle 30 ore, però si sa che -qualora le scuole volessero attivarsi per le 36 (seconda ed ultima opzione) dovrebbero farlo contando soltanto sulle forze già in campo (ovvero l’organico di diritto del 2008-09).
Con questo governo non c’è da stupirsi, del resto, se soltanto si guarda a quello che sta succedendo per Alitalia, cavallo di battaglia della campagna elettorale di centro-destra, grottescamente tornata nelle mani dei franco-olandesi: ma non era il progetto che Berlusconi ha contrastato per mesi???
Quindi, il governo, non potendo mettere mano alla riforma scolstica così come era stata presentata il 1.9.2008, perché sarebbe stato esposto ad un fuoco incrociato (sindacato-genitori) di cui s’è vista una manifestazione il 30 ottobre, ha virato -potere della finanza creativa- sulla ex-scuola media, per la quale nulla si era detto e previsto.
Il tempo passa, le riforme si sprecano e con loro i soldi (sarebbe da menzionare lo sperpero per attrezzarsi alla Riforma-Moratti, quella del portfolio che non c’è mai stato ma che ha fatto ‘mangiare’ vagonate di euro in corsi di formazione e commissioni) che potrebbero invece garantire una didattica tradizionale, autonoma e qualificata.

A proposito di qualifiche: quando avremo finalmente un ministro della pubblica istruzione che abbia prestato almeno un giorno di lavoro proprio nel comparto scuola? è così difficile essere governati ed indirizzati da persone competenti???

Nota aggiornata della FlCgil.

Schemi di regolamenti attuativi – che fare?

gennaio 4, 2009 § Lascia un commento

La Flcgil ha pubblicato in data 22.12.2008 gli schemi di attuazione della riforma Gelmini, con delle note di commento.

La notizia più significativa, che fuga ogni dubbio sul pacchetto orario, riguarda lo schema della proposta formativa di base (30 ore):

Italiano, Storia, Geografia 9
Attività di approfondimento in 1
Matematica e Scienze 6
Tecnologia 2
Inglese 3
Seconda lingua comunitaria 2
Arte e immagine 2
Scienze motorie e sportive 2
Musica 2
Religione cattolica 1

Nel passaggio dalle 29 alle 30 hanno perso tutti: geografia resta un’ora, dato che l’altra “attività di approfondimento” sarà “convivenza civile”; si perde l’ora di italiano (la cattedra resta a 6) e si perde l’ora di disegno/informatica/tecnologia.
Dietro tutto questo la logica delle cattedre di 18 ore (italiano = 6 x 3 etc.).
Adesso tocca alle scuole pensare il modello da offrire agli utenti, contando soltanto sulle risorse già in essere.

Tempi grigi

Da “La Repubblica”

dicembre 17, 2008 § Lascia un commento

Gelmini: “Nessuna retromarcia” Ma i documenti la smentiscono – Scuola&Giovani – Repubblica.it

12 – dicembre – 2008

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