Dirigenti poco illuminati

novembre 9, 2009 § 1 Commento

Accade che i malati di cancro non vedano riconosciuti il loro diritto alla salute, sacrosanto e costituzionale:

Articolo 32 della Costituzione: La Repubblica tutela la salute come fondamentale dirittodell’individuo e interesse della collettività.

Al contrario la povera insegnante di Latina non solo non ha vista riconosciuta la sua gravità della sua malattia e quindi le richieste per l’aspettativa, ma -sotto il giogo di un possibile licenziamento- si è recata sul posto di lavoro durante i periodi della chemioterapia e della radioterapia.

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La certezza dell’incertezza

ottobre 27, 2009 § Lascia un commento

L’aria che si respira ultimamente nelle scuole si tinge di un’unica certezza: nulla è certo!
Ogni giorno infatti si susseguono notizie contrastanti fra di loro e comunque spesso volte ad aumentare l’entropia ed il caos piuttosto che a fare ordine. Del resto non è da escludere che tutto ciò faccia parte di un disegno ben preciso, quello di estremizzare l’instabilità del sistema per giustificare interventi dall’alto risolutivi (come i vari dPR che di urgente non hanno nulla).

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La salute pubblica

novembre 26, 2008 § Lascia un commento

Fonte: FLC Cgil

Lavoro e diritti: la crociata di Brunetta contro i dipendenti pubblici

La FP Cgil (Funzione Pubblica) e la FLC Cgil hanno predisposto un
appello per sensibilizzare l’opinione pubblica contro la grave
discriminazione operata dalla legge 133/08 nei confronti dei dipendenti
pubblici che non possono esercitare il diritto alla salute
costituzionalmente garantito per tutti i cittadini.

La legge 133/08 all’art. 71 introduce norme che colpiscono la malattia dei pubblici dipendenti.

In questa restrizione il Ministro ha inteso fare rientrare:

  • le visite mediche e gli esami clinici effettuati per la prevenzione
    dei tumori, anche se si è inseriti nei programmi di prevenzione
    previsti dalle regioni.
  • le visite di controllo e gli esami clinici effettuati durante la
    gravidanza, infatti la legge tutela solo i cinque mesi di congedo per
    maternità obbligatori, le gravidanze a rischio, i parti prematuri.

Chiediamo che il governo intervenga immediatamente ponendo riparo ad
una scelta iniqua e gravemente lesiva della salute dei pubblici
dipendenti, contraria ai diritti costituzionali di ogni singolo
cittadino.

L’appello
è stato inviato alle associazioni per la prevenzione e la cura dei
tumori per denunciare questa grave discriminazione e chiedere il loro
appoggio.

Le firme dovranno essere raccolte entro il 16 dicembre e saranno inviate al Governo.
(come far pervenire le firme alla FLC Cgil nazionale).

Roma, 21 novembre 2008

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