La certezza dell’incertezza

ottobre 27, 2009 § Lascia un commento

L’aria che si respira ultimamente nelle scuole si tinge di un’unica certezza: nulla è certo!
Ogni giorno infatti si susseguono notizie contrastanti fra di loro e comunque spesso volte ad aumentare l’entropia ed il caos piuttosto che a fare ordine. Del resto non è da escludere che tutto ciò faccia parte di un disegno ben preciso, quello di estremizzare l’instabilità del sistema per giustificare interventi dall’alto risolutivi (come i vari dPR che di urgente non hanno nulla).

Ci sono almeno due temi scottanti al momento nel mondo Scuola: il primo è relativo alla riforma dei licei; il secondo alle elezione delle RSU.
Nel primo e nel secondo caso si tratta di cambiamenti nell’ottica della semplificazione del sistema e dell’accentramento dei poteri (a discapito dell’autonomia scolastica sancita dal dPR 275/99).
Mi soffermerei soprattutto sul secondo, davvero devastante. Eliminare le RSU, così come dal disegno di Brunetta, è un’operazione che va contro ogni logica contrattuale, ma soprattutto contro ogni libertà dei lavoratori incapaci, a livello territoriale, di far valere le loro esigenze. Mi pare anche un notevole passo indietro rispetto al tanto decantato “Federalismo”, se ormai, come pare, a livello locale i lavoratori non avranno nessun diritto da far valere perché dovranno attenersi ai Contratti Nazionali.

Ma c’è di più. Non deve infatti ingannare il contentino degli scatti meritocratici perché anche in questo caso ogni territorio riserverà le sue insidie, quindi non sarà semplice stabilire obiettivi validi e significativi. C’è infatti da sperare che il cammino intrapreso velatamente dall’INValSI, cioè quello di far rientrare nel conteggio di fine anno anche le differenze dovute ai diversi aspetti delle realtà scolastiche, vada finalmente in porto.

Nel frattempo l’orizzonte si fa ancora più incerto perché se da un lato il Governo/Stato/Minister (ma chi detta davvero le regole? Gelmini, Tremonti o Brunetta? anche qui occorrerebbe un po’ di cooperazione) ha decretato il prolungamento delle RSU in attesa di dichiararne la fine, dall’altro l’ARAN ed i sindacati hanno firmato un’intesa per le elezioni del prossimo 1-3 dicembre. Chiaramente soltanto la FlCgil porta avanti il discorso, giacché quando poi si tratta di fare la voce grossa gli altri sindacati si defilano molto volentieri.

Riporto il testo della comunicazione FlCgil:

Elezioni RSU: un protocollo fissa le date del voto. La FLC intende farlo rispettare
27-10-2009

>> Speciale elezioni RSU scuola 2009 <<

In relazione al comunicato di Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal e Gilda Unams sulle elezioni delle RSU nella scuola, la FLC CGIL intende ribadire che l’unico atto formalmente valido rimane il protocollo d’intesa sottoscritto a settembre da tutte le organizzazioni sindacali all’ARAN, con il quale sono state definite le procedure per le elezioni che si terranno dall’1 al 3 Dicembre 2009.

Infatti, ad oggi, il decreto Brunetta non è stato ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale e in ogni caso, intervenendo su una materia, quella delle Rsu, che appartiene alla sfera delle esclusive prerogative sindacali, come sancito dall’accordo quadro del 7 Agosto del 1998, non determinerà automaticamente il rinvio delle elezioni stesse.

Intendiamo, per queste ragioni, inviare un atto di diffida al Ministro Brunetta, se si procederà in assenza di un’intesa formale con le organizzazioni firmatarie del Protocollo.

Rimane, quindi, perfettamente valido il calendario e i relativi adempimenti. Le liste dovranno essere completate e presentate entro il 2 Novembre e la FLC intende assolvere a quell’obbligo.

L’indizione delle elezioni suppletive nelle scuole in cui le Rsu fossero decadute, ci trova ovviamente d’accordo, ma esse potranno essere svolte, solo dopo che sarà definitivamente chiarito se si intende rispettare o meno il protocollo del 2 Settembre firmato all’Aran.

Se la posizione delle altre organizzazioni sindacali è assolutamente coerente con le reiterate richieste di rinvio delle elezioni, come ribadito dallo stesso Ministro Brunetta, respingiamo invece al mittente l’accusa di tatticismo strumentale, rispetto ad un battaglia che attiene alla nostra concezione della democrazia e alla funzione determinante delle Rsu.

E’ del tutto legittimo difendere i contenuti del decreto Brunetta e dell’accordo sulle regole di contrattazione (firmate senza la Cgil) ma è altrettanto legittimo, da parte della FLC CGIL, rimarcare che quelle norme determineranno la riduzione degli spazi contrattuali nazionali, l’indebolimento della contrattazione decentrata, escludendo ogni funzione delle RSU su organizzazione del lavoro, orari, trattamenti accessori e riducendo diritti e tutele per i lavoratori pubblici.

Vogliamo infine ricordare che, allo stato attuale, il Governo non ha attribuito le risorse per rinnovare i contratti e quindi quel modello contrattuale sbandierato, da chi lo ha sottoscritto, come una grande conquista, in realtà non funziona ed è stato disatteso dallo stesso Governo.

Per queste ragioni la FLC CGIL continuerà a battersi per consentire a tutte le lavoratrici e lavoratori della scuola di poter eleggere le proprie RSU.

Roma, 27 ottobre 2009

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