Come smantellare la scuola pubblica

ottobre 22, 2009 § Lascia un commento

L’articolo 3 del DDL Aprea (953), così come risulta modificato nel luglio scorso (2009) è aberrante: è di colpo eliminato il Collegio Docenti!, l’organo tecnico della didattica per eccellenza.

Come al solito chi è pronto a legiferare si sta muovendo in modo subdolo, perché prima ha attirato l’attenzione da una parte, quindi ha sferrato un colpo mortale da un’altra. Nella fattispecie all’inizio il punto di maggiore discordia era la sostituzione del Consiglio d’Istituto con il Consiglio d’Amministrazione: la notizia aveva fatto storcere il naso a tutti i ‘buongustai’ della Scuola e subito -a distanza di un anno- l’on. Aprea ha accettato di rinominare il CDA in Consiglio d’Indirizzo.

Nel frattempo però -quasi in silenzio come nel caso della riforma Gelmini, che all’inizio sembrava tutta incentrata su grembiulino, maestro unico, primarie etc (specchietto per le allodole!), ma poi si è abbattuta funestamente sulla scuola secondaria di primo grado- ha eliminato il Collegio Docenti, sostituito da Dipartimenti Tecnici. E così alla fine i poveri illusi nella Commissione Parlamentare dell’on. Aprea sono convinti di aver vinto una battaglia, che peraltro è solo nominale, mentre invece saranno responsabili di una gravissima sconfitta, sostanziale, che segnerà il declino della Scuola Autonoma, a favore della Scuola del Dirigente!

Non si può infatti più parlare di autonomia scolastica, ma di autonomia dirigenziale (e quindi del Consiglio d’Istituto) a discapito dei docenti-operai a cui è richiesta non più una progettazione d’insieme (come può avvenire in seno ad un Collegio Docenti), ma una parcellizzazione del sapere e soprattutto è richiesta la capacità di (e)seguire gli indirizzi del Consiglio d’Indirizzo.
Si perde insomma una visione organica dell’Istituto, si perde lo spirito di squadra, ‘a favore’ di una visione piramidale che trova compimento nel processo di valutazione degli insegnanti in basi a criteri di efficacia ed efficienza (a questo proposito rinvio agli aggiornamenti in corso su http://valoreaggiunto.wordpress.com/).

Naturalmente a preparare il campo a questa riforma delle istituizioni scolastiche ci ha pensato il ministro Brunetta, a cui si deve la legge 15/2009, con la quale si rinvigorisce il potere centrale dell’Istituzione e di chi la rappresenta e si sminuisce fino all’annullamento il potere di contrattazione di chi lavora davvero (http://www.flcgil.it/notizie/news/2009/febbraio/approvato_definitivamente_il_disegno_di_legge_delega_di_riforma_della_pubblica_amministrazione_e_della_contrattazione)

C’è ancora molto da fare, da discutere ma soprattutto c’è ancora molto da lottare per fare affermare la dignità degli insegnanti e quindi della scuola nella società di oggi.

vedi anche: http://www.forumscuole.it/scuoladellarepubblica/ddl-aprea/la-nuova-proposta-di-legge-aprea-attacco-bipartisan-alla-scuola-della-repubblica

Segue il “testo Aprea” (aggiornamento luglio 2009) per gli articolo in questione (la comparazione è alla pagina https://protestattiva.wordpress.com/pdl-on-v-aprea/comparazione-2008-2009/)

Art. 3
(Organi delle istituzioni scolastiche)

  1. Sono organi delle istituzioni scolastiche;
    1. il dirigente, di cui all’art. 4, con funzioni di gestione;
    2. il consiglio, di cui agli art. 5 e 6, con funzioni di indirizzo.
    3. i consigli dei dipartimenti tecnici di cui all’articolo 7;
    4. gli organi di valutazione collegiale degli alunni di cui all’articolo 8;
    5. il nucleo di valutazione di cui all’articolo 10.
  2. Nel rispetto delle competenze degli organi di cui ai commi precedenti, lo Statuto prevede forme e modalità  per la partecipazione della comunità scolastica .

Art. 4

(Dirigente scolastico)

Il dirigente scolastico ha la legale rappresentanza dell’istituzione e, sotto la propria responsabilità, gestisce le risorse umane, finanziarie e strumentali  e risponde dei risultati del servizio agli organismi istituzionalmente competenti.

Art. 5

(Consiglio di indirizzo)

1. Il consiglio di indirizzo ha compiti di indirizzo generale dell’attività scolastica. In particolare:

  1. approva e modifica, con la maggioranza dei due terzi dei suoi componenti, lo statuto dell’istituzione scolastica, comprese le modalità di elezione, sostituzione e designazione dei propri membri;

b) delibera il regolamento relativo al proprio funzionamento;

c) delibera il piano dell’offerta formativa;

d) approva il programma annuale e – nei limiti consentiti dalla legge di bilancio – anche pluriennale (da denominare bilancio di previsione) ;

e) approva il conto consuntivo;

f) delibera il regolamento di istituto;

g) designa i componenti del nucleo di valutazione, di cui all’articolo 10;

h) approva accordi e convenzioni con soggetti esterni e la partecipazione a fondazioni e consorzi di cui all’art. 2.

2. Per l’esercizio dei compiti di cui alle lettere da c) ad h) è necessaria la proposta del dirigente scolastico.

3. Il consiglio di indirizzo dura in carica tre anni scolastici ed è rinnovato entro il 30 settembre successivo alla sua scadenza.

4. In sede di prima attuazione della presente legge, lo Statuto e il regolamento di cui al comma 1, lettera b), sono deliberati dal consiglio di circolo o di istituto uscenti, entro 90 giorni dall’entrata in vigore dalla legge. Decorsi sei mesi dall’insediamento, il consiglio di indirizzo può modificare lo Statuto e il regolamento deliberato ai sensi del presente comma.

5. Lo statuto deliberato dal consiglio di indirizzo non è soggetto ad approvazione o convalida da parte di alcuna autorità esterna.

6. Nel caso di persistenti e gravi irregolarità o di impossibilità di funzionamento o di continuata inattività del consiglio di indirizzo, l’organismo istituzionalmente competente provvede al suo scioglimento, nominando un commissario straordinario che resta in carica fino alla costituzione del nuovo consiglio.

Art. 6

(Composizione del consiglio di indirizzo)

  1. Il Consiglio di indirizzo è composto da un numero di membri compreso fra sette ed undici. La sua composizione è fissata dallo Statuto, nel rispetto dei seguenti criteri:
    1. il dirigente scolastico e il direttore dei servizi generali ed amministrativi sono membri di diritto;
    2. la rappresentanza dei genitori e dei docenti è paritetica;
    3. nelle scuole secondarie di secondo grado è assicurata la rappresentanza degli studenti;
    4. del consiglio fanno parte membri esterni, scelti fra le realtà di cui all’art. 1  comma 3, in  numero non superiore a due. 2. Le modalità di costituzione delle rappresentanze dei docenti, dei genitori e degli studenti sono stabilite dal regolamento di cui all’articolo 5, comma 1, lettera b). I membri esterni sono scelti dal consiglio secondo modalità stabilite dal suddetto regolamento. 3. Il consiglio di indirizzo è presieduto da un genitore o da un componente esterno, eletto nel suo seno. Il presidente convoca l’organo e ne fissa l’ordine del giorno. Il consiglio si riunisce, altresì, su richiesta di almeno due terzi dei suoi componenti. 4. Il direttore dei servizi generali e amministrativi svolge le funzioni di segretario del consiglio. 5. Gli studenti minorenni che fanno parte del consiglio di indirizzo non hanno diritto di voto per quanto riguarda il bilancio di previsione e il conto consuntivo.                  6. In sede di prima attuazione, le elezioni del consiglio di indirizzo si svolgono entro il 30 settembre dell’anno scolastico successivo all’approvazione dello Statuto

Art.7 (Consigli dei dipartimenti)

1. Per l’esercizio della libertà di insegnamento, sono istituiti in ciascuna istituzione scolastica i Consigli dei dipartimenti, quali organi tecnici, per aree disciplinari o interdisciplinari, con compiti di programmazione delle attività didattiche, educative e valutative, in attuazione del piano dell’offerta formativa deliberato dal Consiglio di indirizzo della scuola. 2. Fanno parte dei Consigli di ciascun dipartimento i docenti delle rispettive discipline. 3. Il regolamento di istituto di cui all’art. 5, comma 1, lettera f) disciplina le modalità di costituzione e funzionamento dei Consigli dei dipartimenti ed il loro coordinamento.        4.  I Consigli dei dipartimenti tecnici si riuniscono in seduta obbligatoria all’inizio di ogni anno scolastico e ogni qualvolta nel corso dell’anno scolastico se ne ravvisi la necessità per approvare collegialmente le attività didattiche, educative e valutative delle istituzioni scolastiche.

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